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Artrosi Cervicale, cos'è e cosa la causa? ma sopratutto come trattarla

Nell’articolo di oggi parliamo di una problematica sempre più comune nella popolazione. La mancanza di movimento, le cattive abitudini e la predisposizione congenita, rendono l’artrosi cervicale una delle principali patologie che trattiamo durante le sedute di fisioterapia all’interno del nostro centro.

Partiamo con un breve accenno di anatomia del tratto cervicale per poi entrare nel merito dell’argomento.

 

Anatomia Cervicale

Il tratto cervicale è la parte più mobile della colonna vertebrale e per certi aspetti anche la più delicata. Oltre a sostenere, stabilizzare e rendere mobile il cranio, infatti, protegge le strutture che passano attraverso di esso, come il midollo spinale, le radici nervose e l’arteria vertebrale.

 

Il rachide cervicale è costituito da sette vertebre, distinguibili in una regione superiore (C1-C2) ed in una inferiore (C3-C7).

Ogni corpo vertebrale è separato dal disco intervertebrale, un disco di consistenza fibrosa (anulus) che circonda una porzione centrale gelatinosa (nucleo). Il disco intervertebrale è una struttura avascolare che ha lo scopo di assorbire gli urti cui fisiologicamente il collo è sottoposto durante la vita. La mancanza di una vascolarizzazione propria giustifica la tendenza di tale struttura alla degenerazione che si osserva con l’avanzare dell’età.

All’interno del canale vertebrale è ospitato e protetto il midollo spinale, struttura del sistema nervoso centrale di vitale importanza.

A ogni livello vertebrale, dal midollo spinale fuoriesce un paio di nervi spinali destinati all’innervazione in periferia di organi, muscoli, cute.

 

Che cos’è l’artrosi cervicale?

L’artrosi è una malattia cronica degenerativa ad andamento progressivo che interessa le articolazioni, in particolare quelle della colonna vertebrale, dell’anca, del ginocchio, delle mani e dei piedi.

Nell’artrosi cervicale si assiste a una lenta e progressiva degenerazione delle superfici articolari delle vertebre, dei dischi interverterbrali e dei legamenti.

Quando la cartilagine si consuma e i dischi si disidratano, riducendosi in altezza, assisteremo ad uno sfregamento delle superfici ossee tra di loro.

Questo determina una reazione infiammatoria con neo-apposizione di nuovo tessuto osseo ai margini della superficie articolare. L’osteofitosi può restringere lo spazio a disposizione del midollo spinale e dei nervi spinali, creando una compressione e dunque una sofferenza nervosa.

 

Le cause dell’artrosi cervicale

Le cause dell’artrosi cervicale sono multifattoriali e il rischio di soffrirne aumenta con l’aumentare dell’età. I fattori che più incidono per la presenza di artrosi cervicale sono:

  • Abitudini posturali scorrette;
  • Microtraumi al collo e alla colonna vertebrale che creano stress meccanici e sollecitazioni articolari;
  • Lavori sedentari e ripetitivi;
  • Sport ad alto impatto;
  • Incremento di stress ossidativo apportato da alcol e fumo di sigaretta;

Sintomi di artrosi cervicale

La principale manifestazione clinica dell’artrosi cervicale è il dolore, che tipicamente ha un andamento cronico e progressivo con possibilità di periodi di recrudescenza intervallati da periodi più o meno asintomatici.

Correlati al dolore ci sono altri sintomi rilevanti per quanto riguarda l’artrosi cervicale, ovvero:

  • Rigidità articolare che limita il soggetto nei movimenti del collo;
  • Cefalea, nausea e vertigini;
  • La muscolatura del collo, in particolare il muscolo trapezio, appare tipicamente contratta, come meccanismo riflesso di protezione antalgica;
  • La riduzione in altezza dei dischi intervertebrali (che col tempo vanno incontro a disidratazione), la presenza di osteofitosi e il restringimento dei forami interverterbali possono causare conflitto con le radici nervose di quel livello. In questo caso la sintomatologia dolorosa può spesso irradiarsi agli arti superiori (cervicobrachialgia) e possono presentarsi sintomi neurologici di tipo sensitivo-motorio: alterazione della sensibilità con formicolii e/o deficit stenico agli arti superiori;

Come trattare l'artrosi cervicale con Rimedi naturali

Il rimedio naturale più semplice ed efficace nel fornire sollievo dal dolore causato dall’artrosi cervicale e nel contrastare le contratture muscolari, è il calore. Esso può essere somministrato mediante impacchi caldi, fasce riscaldanti o terapie fisiche come radarterapia per esempio.

 

Eseguire un’attività fisica aerobica regolare aiuta a mantenere un adeguato trofismo muscolare ed a prevenire gli atteggiamenti posturali scorretti. Ma non solo, l’attività aerobica migliora notevolmente anche lo stato di irrorazione sanguigna dei tessuti, contribuendo a mantenerli nutriti e meglio ossigenati, non solo sulla cervicale ma in tutto il corpo.

 

trattamenti fisioterapici per artrosi cervicale

I trattamenti di fisioterapia per artrosi cervicale aiutano a recuperare e mantenere mobile il tratto cervicale e a prevenire i disturbi sopra citati. Tra le strategie di fisioterapia più adeguate e che portano a risultati troviamo le seguenti:

  • Massoterapia: ciclo di massaggi per lavorare sulle contratture muscolari, spesso presenti sul muscolo trapezio e sull’elevatore della scapola. Più passa il tempo più le contratture aumentano andando a colpire anche muscoli vicini come gli scaleni e la muscolatura del braccio, ma posso andare ben oltre.
  • Esercizi di mobilizzazione articolare, stretching e tonificazione muscolare sono spesso in grado di alleviare i sintomi e migliorare il quadro funzionale. L’obiettivo di questi esercizi di fisioterapia è quello di recuperare, mantenere e, se possibile, aumentare la mobilità del tratto cervicale, proteggendolo con una adeguata tonicità muscolare.
  • Terapie fisiche come radarterapia, Laser antalgico e Tecar. Quest’ultima, se utilizzata in temperatura sia sulla parte muscolare che articolare, ha scopo sia antalgico che decontratturante. L’effetto della tecarterapia può essere estremamente potenziato se il fisioterapista è in grado di abbinarci anche una buona manualità, quindi fare il massaggio, mentre con la tecar ammorbidisce e vascolarizza i tessuti.

Infine è possibile trattare l'artrosi cervicale anche attraverso farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), i farmaci derivati dagli oppiacei o i cortisonici in casi selezionati. Questi però non arrestano la progressione dell’artrosi, ne limitano solamente i sintomi (da assumere sempre sotto prescrizione medica).

 

Se ti rivedi nei sintomi che hai appena letto rivolgiti ad un medico specialista, che saprà proporti il giusto esame diagnostico per verificare se i tuoi sintomi sono causati da artrosi cervicale e ti indirizzerà verso il percorso terapeutico più adatto a te.

 

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