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La TECARTERAPIA e le sue applicazioni

Sicuramente se vi è capitato di frequentare una struttura fisioterapica avrete sentito parlare della Tecarterapia, anche se non l’avrete provata su di voi molto probabilmente conoscerete qualcuno chel’ha fatta.
Negli ultimi 10 anni circa ha riscontrato un successo incredibile grazie alle sempre crescenti prescrizioni mediche (dal medico di base agli specialisti) e questo l’ha portato ad esserel’elettromedicale più diffuso fra i terapisti, più ricercato dai pazienti e di conseguenza anche più utilizzato dai terapisti.

Ma andiamo a vedere nello specifico di che si tratta:
La parola T.E.CA.R. èun acronimo e sta ad indicare TrasferimentoEnergetico Capacitivo Resistivo ovveroil modo in cui la Tecarterapia trasferisce energia ai tessuti. Questo processo sarebbe più corretto indicarlo con il termini  “diatermia dacontatto”o“diatermia capacitivaresistiva”. 


Come dice già il nome la Tecarterapia è una terapia che agiscesomministrando energia ai tessuti ele parole Capacitiva e Resistiva stanno ad indicare le modalità con cui può essere effettuata questa somministrazione.

Per comprendere quali sono le reali indicazioni e controindicazioni terapeutiche della tecarterapia è necessario comprendere quale sia il principio di funzionamento. 
Applicando ilprincipio fisico del condensatore, la Tecar induce all’interno dei tessuti lesionati un movimento alterno di attrazione e repulsione (confrequenza di 500.000/1.000.000 di volte al secondo)degli ionidelle cellule che presentano una carica elettrica. In questo modo la tecarterapia trasferisce energia ai tessuti senza una somministrazione di energia radiante dall’esterno.

Queste correnti inducono 3 effetti (chimico, termico e meccanico):

  1. Effetto chimico: si ipotizza che la tecar porti ad una normalizzazione del potenziale di membrana, gli scambi cellulari tendono ad alterarsi in stati infiammatori;
  2. Effetto termico: durante l’applicazione di tecarterapia c’è un richiamo di sangue nella regione trattata. Inoltre una stimola il metabolismo delle fibre collagene e favorisce il rilassamento muscolare. Questo corrisponde a un aumento del microcircolo locale e di calore. Il calore oltre che curativo è molto piacevole e rilassante.
  3. Effetto meccanico: l’effetto termico produce un effetto meccanico importante, infatti è più semplice trattare e mobilizzare i tessuti quando questi sono stati stimolati dagli elettrodi.

Durante una seduta l’energia viene trasferita ai tessuti attraverso due modalità che andranno a focalizzare l’energia su tessuti differenti in base alla valutazione del terapista; questi sono il sistema capacitivo e il sistema resistivo:

  1.  Tecarterapia modalità capacitiva, rilascia più energia nei primi strati sotto l’elettrodo, efficacie sui tessuti molli e superficiali (muscoli, sistema vascolare e linfatico, etc.)
  2. Tecarterapia modalità resistiva, rilascia più energia nei tessuti ad alta impedenza (cioè che lasciano passare minor energia), per questo è utilizzata per applicazioni sui tessuti ossei, cartilaginei, tendinei, aponeurotici.

La vibrazione indotta dalla tecarterapia nel tessuto ha effetti sia a livello biologico che cellulare. Ha un effetto biostimolante, utilizzata in modalità atermica, utile sia nei processi degenerativi che nei processi traumatici; un effetto drenante, utile oltre che nelle patologie estetiche anche in quelle infiammatorie; un effetto rilassante per la muscolatura grazie all’aumento della temperatura e infine un effetto antidolorifico che è il risultato dei precedenti.

I benefici sono:

  • Miglioramento dell’afflusso arterioso con incremento dell’apporto di sostanze nutritizie ed ossigeno (riduzione delle tensioni muscolari)
  • Miglioramento del deflusso venoso linfatico con più efficiente espulsione di tossine e cataboliti (riduzione dell’infiammazione)
  • Miglioramento dell’equilibrio di membrana di tutte le cellule presenti nell’area trattata Aumento del metabolismo
  • Potenziamento e sinergia con principi attivi che si vogliono veicolare come trattamenti topici
LE INDICAZIONI TERAPEUTICHE DELLA TECERTERAPIA
La Tecar è davvero indicata per moltissime patologie che possono essere raggruppate in queste macro categorie:

Dolori Muscolo-Scheletrici
Patologie Osteo-Articolari
Patologie Reumatiche
Patologie Dermatologiche
Patologie Vascolari
Patologie Flebolonfologiche

LE CONTROINDICAZIONI DELLA TECARTERAPIA 

La Tecar come ogni elettromedicale ha delle controindicazioni assolute per cui non dovrà mai essere applicata e delle controindicazioni relative che variano in base alla zona da trattare o ai tessuti.

CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE:

  1. Pazienti affetti da neoplasie o che sono stati affetti da tale patologia negli ultimi 10 anni
  2. Pazienti in stato di gravidanza 
  3. Pazienti portatori di pacemaker 
  4. Pazienti in età pediatrica 

Le controindicazioni relative sono molteplici e quindi ne elencherò solo alcune anche se saranno da valutare al momento dell’applicazione:

  1. Pazienti in stato febbrile
  2. Patologie dermatologiche importanti
  3. Ferite aperte
  4. Pazienti con alterata sensibilità superficiale
  5. Pazienti con protesi datate, in quanto in passato si utilizzavano metalli altamente conduttivi 



A cura di Valerio Gamondi

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